Controllo di gestione

Legge di bilancio 2027 per le imprese: cosa c'è, cosa manca e cosa fare ora

Legge di bilancio 2027: credito ZES, assunzioni, software e cloud, iperammortamento fino al 2028. Cosa è certo, cosa no e come aggiornare il budget.

In sintesi

  • Il ddl di bilancio 2027 approvato il 28 ottobre 2026 vale circa 26 miliardi nel 2027 e va approvato entro il 31 dicembre
  • Il credito d'imposta ZES unica sale a 2,4 miliardi nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028
  • Il credito per software e cloud è annunciato ma aliquota, spese ammissibili e copertura del SaaS non sono ancora noti
  • L'iperammortamento resta valido per gli investimenti fino al 30 settembre 2028, senza proroga annunciata
  • Nel budget 2027 le misure annunciate vanno tenute in uno scenario separato fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Aggiornato a novembre 2026. Il 28 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio 2027 e, come ogni anno, la domanda che ricevo dalle imprese è una sola: cosa cambia sui conti del prossimo anno? In questo articolo metto in fila le misure della legge di bilancio 2027 annunciate per le imprese, separo ciò che è scritto nei documenti ufficiali da ciò che è stato solo dichiarato in conferenza stampa e propongo un modo pratico per portarle nel budget senza scommettere su norme che possono ancora cambiare.

A che punto è la legge di bilancio 2027

Il comunicato del Consiglio dei ministri n. 195 indica una manovra da circa 26 miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nel 2028. A metà ottobre il Documento programmatico di bilancio 2027 inviato a Bruxelles ne stimava 23,5: la differenza è già un segnale di quanto i numeri si muovano in queste settimane.

Ora il testo passa al Parlamento, con esame che dovrebbe partire dalla Camera, e deve essere approvato entro il 31 dicembre 2026 per entrare in vigore il 1° gennaio 2027. Al 1° novembre 2026 l'articolato completo non è ancora pubblico: aliquote, massimali, spese ammissibili e decorrenze di diverse misure non sono noti. La fase degli emendamenti, storicamente, è quella in cui gli incentivi per innovazione e digitale entrano, cambiano o escono dal testo.

Per chi gestisce i conti la regola è semplice: una misura annunciata non è una misura in vigore. Va tenuta in evidenza, non dentro il budget base.

Le misure per le imprese annunciate finora

Ecco il quadro, con lo stato di ciascuna voce secondo le fonti disponibili al 1° novembre 2026.

MisuraCosa prevede secondo gli annunciStato
Credito d'imposta ZES unicaRisorse per 2,4 miliardi nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028Nel comunicato ufficiale
Esoneri contributivi per assunzioniProroga al 31 dicembre 2027 per assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle ZESNel comunicato ufficiale
Maggiorazione della deduzione per nuove assunzioniPer il 2027 coefficiente all'80% per le lavoratrici madri e al 40% per i giovani sotto i 36 anniNel comunicato ufficiale
Regime forfetarioSoglia da 85.000 a 100.000 euro ai fini delle imposte; per l'IVA resta 85.000 in attesa dell'autorizzazione europeaAnnunciato, da verificare nel testo
Software e cloudFinanziamenti per il cloud computing nel comunicato; credito d'imposta per gli investimenti in software annunciato in conferenza stampaParametri non ancora noti
Energy Release per le PMIMeccanismo dedicato da circa 1 miliardo, accanto a quello per le imprese energivoreAnnunciato, da verificare nel testo
Plastic tax e sugar taxSospensione prorogata al 1° luglio 2027Nel comunicato ufficiale

Per una lettura ragionata delle singole voci, compresa la parte sul digitale, rimando all'analisi di Agenda Digitale, che segnala con chiarezza cosa manca ancora.

Iperammortamento: resta fino al 2028, ma non si allarga

L'incentivo principale per gli investimenti in beni strumentali non scade con il 2026. L'iperammortamento introdotto dalla Legge 199/2025 copre gli investimenti effettuati fino al 30 settembre 2028, con maggiorazioni del 180% fino a 2,5 milioni di euro, del 100% fino a 10 milioni e del 50% fino a 20 milioni.

Quello che non c'è, almeno negli annunci, è la proroga oltre il 2028 né un ampliamento della dotazione. Per chi pianifica investimenti nel 2027 questo significa una cosa concreta: la finestra è nota e non conviene rinviare un progetto in attesa di condizioni migliori che nessuno ha promesso.

Resta poi il limite già noto: il software in abbonamento (SaaS) non rientra, mentre licenze pluriennali e sviluppi capitalizzati possono rientrare. Ho approfondito le regole in iperammortamento e software: cosa è agevolabile davvero.

Credito per software e cloud: cosa sappiamo davvero

È la novità che interessa di più chi sta valutando un CRM, un gestionale o una migrazione al cloud. Oggi sappiamo che il Governo ha annunciato un credito d'imposta per gli investimenti in software e che il comunicato cita finanziamenti per il cloud computing. Non sappiamo:

  • se il credito coprirà anche le soluzioni in abbonamento, cioè proprio il cloud oggi escluso dall'iperammortamento;
  • con quale aliquota, quali spese ammissibili e quali limiti dimensionali;
  • con quale dotazione e con quali adempimenti (comunicazioni, perizie, certificazioni).

Una differenza va però tenuta presente fin da ora: un credito d'imposta, in genere, si usa in compensazione e non dipende dagli utili, mentre l'iperammortamento riduce l'imponibile e quindi rende di più a chi ha utili capienti. Per una PMI in perdita o con utili bassi, il nuovo credito potrebbe essere più utile dell'iperammortamento, se costruito in modo accessibile.

Il mio consiglio operativo: non firmare contratti condizionati a un incentivo che non ha ancora un testo, ma preparare tutto ciò che serve per muoversi in fretta quando il testo arriva. Un brief di progetto ben scritto e due o tre preventivi confrontabili, con la distinzione tra licenze, sviluppo e canoni, sono il lavoro che fa la differenza nelle settimane in cui si apre una misura.

Come portare la legge di bilancio 2027 nel budget

Il budget 2027 si chiude in queste settimane, mentre la manovra è ancora in discussione. Il metodo che uso è costruire due livelli separati.

  1. Scenario base: solo norme già in vigore, compreso l'iperammortamento fino al 2028. È il budget che approvi.
  2. Scenario manovra: un foglio separato con l'effetto delle misure annunciate, ciascuna con il suo stato (ufficiale, annunciata, da definire).
  3. Assunzioni pianificate: se nel 2027 prevedi ingressi di giovani sotto i 36 anni o di lavoratrici madri, stima l'effetto della maggiorazione e degli esoneri, ma tienilo nello scenario manovra fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
  4. Investimenti: collega ogni investimento al suo incentivo possibile e alla data di consegna o di completamento, perché è la data che decide se l'agevolazione spetta.
  5. Revisione a gennaio: quando la legge è pubblicata, sposta nello scenario base solo ciò che è confermato.

Esempio ipotetico: una PMI di 60 dipendenti prevede quattro assunzioni di giovani sotto i 36 anni, con un costo di 35.000 euro ciascuna. Se la maggiorazione del 40% funzionasse come una deduzione aggiuntiva sul costo, l'extra deducibile sarebbe di 14.000 euro a persona, cioè circa 3.360 euro di IRES risparmiata al 24%. È un ordine di grandezza utile per decidere, non un numero da mettere a budget prima del testo definitivo e della verifica con il commercialista.

Se non hai ancora impostato il budget per variabili operative, il metodo per driver in 7 passi rende molto più semplice simulare questi effetti.

Errori da evitare con la manovra

  • Mettere nel budget base incentivi annunciati. Se la misura cambia in Parlamento, il buco si scopre a primavera.
  • Confondere credito d'imposta e iperammortamento. Funzionano in modo diverso e rendono in modo diverso a seconda degli utili.
  • Rinviare investimenti già decisi sperando in una proroga dell'iperammortamento oltre il 2028 che oggi non c'è.
  • Trascurare la documentazione. Ordini, documenti di trasporto, perizie, verbali di interconnessione e comunicazioni al GSE vanno organizzati dal primo giorno, non a fine anno.
  • Leggere solo i titoli. Soglie, esclusioni e decorrenze stanno nell'articolato: è lì che si capisce se una misura vale per la tua azienda.

Cosa fare adesso

Nelle prossime sei settimane la legge di bilancio 2027 cambierà ancora. Nel frattempo puoi chiudere lo scenario base del budget, preparare l'elenco di assunzioni e investimenti con le date chiave e tenere pronto il brief per i progetti software che potrebbero beneficiare del nuovo credito. Se vuoi un supporto per costruire budget, scenari e forecast, trovi il mio approccio nella pagina sul controllo di gestione in outsourcing; per stimare in anticipo un progetto software puoi usare la stima costo software su misura.

Domande frequenti

Quando entra in vigore la legge di bilancio 2027?

Il ddl deve essere approvato dal Parlamento entro il 31 dicembre 2026 ed entra in vigore, salvo diverse decorrenze delle singole misure, il 1° gennaio 2027.

L'iperammortamento è stato prorogato?

No. Resta valido per gli investimenti effettuati fino al 30 settembre 2028 come previsto dalla Legge 199/2025; la proroga oltre quella data non compare tra le misure annunciate.

Il nuovo credito d'imposta sul software vale anche per il cloud in abbonamento?

Non è ancora noto: il Governo ha annunciato un credito per gli investimenti in software e finanziamenti per il cloud computing, ma il testo con aliquote e spese ammissibili non è stato pubblicato.

Cosa cambia per il regime forfetario nel 2027?

È annunciato l'innalzamento della soglia da 85.000 a 100.000 euro ai fini delle imposte, mentre per l'IVA resta 85.000 euro in attesa dell'autorizzazione europea.

Devo inserire le nuove agevolazioni nel budget 2027?

Conviene tenerle in uno scenario separato e spostarle nel budget base solo dopo la pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale.

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eugenio.damaso01@gmail.com