In sintesi
- L'iperammortamento della Legge 199/2025 sostituisce i crediti Transizione 4.0 e 5.0 per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
- Le maggiorazioni sono del 180%, 100% e 50% per scaglioni di investimento fino a 20 milioni.
- Il software deve rientrare nell'Allegato V, essere collegato a produzione o filiera e risultare ammortizzabile.
- Il SaaS resta escluso; licenze pluriennali e sviluppi capitalizzati possono rientrare.
- Servono comunicazioni al GSE, perizia asseverata e certificazione contabile.
Aggiornato a ottobre 2026. Chi sta pianificando un nuovo gestionale, un sistema di tracciabilità o una piattaforma di dati per la produzione si chiede se può contare sull'iperammortamento software previsto dalla legge di bilancio 2026. La risposta è sì, ma a condizioni precise: non tutto il software è agevolabile e la modalità di acquisto conta quanto la funzione. Vediamo le regole, le esclusioni e come impostare un progetto su misura senza brutte sorprese.
Le regole di base
L'iperammortamento è disciplinato dai commi 427-436 dell'articolo 1 della Legge 199/2025 e sostituisce i crediti d'imposta dei piani Transizione 4.0 e 5.0. Non è un credito: è una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile, che si recupera attraverso le quote di ammortamento.
Secondo le sintesi pubblicate dopo il decreto attuativo (PMI.it):
| Quota di investimento | Maggiorazione |
|---|---|
| fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
| oltre 2,5 e fino a 10 milioni | 100% |
| oltre 10 e fino a 20 milioni | 50% |
Il periodo agevolato riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Il decreto attuativo è stato firmato dal MIMIT il 4 maggio e dal MEF il 7 maggio 2026, e la piattaforma del GSE è stata aperta il 12 giugno 2026.
Quale software rientra nell'iperammortamento software
I beni immateriali agevolabili sono elencati nell'Allegato V della legge: software, sistemi, piattaforme, applicazioni, algoritmi e modelli digitali funzionali alla trasformazione digitale. Il nuovo allegato comprende, tra l'altro, applicazioni di intelligenza artificiale e piattaforme per la gestione dei dati ESG (EC News).
Due condizioni restano decisive:
- il collegamento con la produzione. Il software deve essere legato al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per un ERP, le sintesi indicano che rientrano i moduli di produzione, non quelli amministrativi e contabili;
- la natura di bene ammortizzabile. Il software deve essere acquisito in proprietà o in licenza d'uso a tempo indeterminato o pluriennale, iscrivibile tra le immobilizzazioni immateriali secondo l'OIC 24.
Cosa resta fuori
- Il SaaS. La versione finale del decreto non ha ripreso l'apertura al cloud presente in una bozza: un abbonamento a un servizio è un costo di esercizio, non un bene ammortizzabile.
- I gestionali puramente amministrativi. Contabilità, paghe, CRM commerciale senza legame con la produzione non rientrano nell'elenco.
- Le imprese escluse dalla norma, come quelle in regime forfettario o in procedure concorsuali, salvo eccezioni.
Il vincolo dei beni prodotti nell'Unione europea, previsto all'inizio, è stato soppresso per beni materiali e immateriali con effetto dal 1° gennaio 2026; resta per alcuni impianti fotovoltaici.
Iperammortamento software su misura: il caso più interessante
Per chi sviluppa un'applicazione su misura la strada è spesso più lineare che per il SaaS: il codice sviluppato su commessa e capitalizzato è un bene immateriale dell'impresa. Se la funzione rientra nell'Allegato V e il sistema è collegato alla produzione o alla catena di fornitura, il progetto può essere agevolabile.
Esempio ipotetico: una PMI manifatturiera commissiona un'applicazione che raccoglie i dati delle macchine, traccia i lotti e li collega agli ordini dei clienti. Funzione produttiva, interconnessione, codice di proprietà: un profilo coerente con la norma. La stessa azienda che commissiona un CRM per gli agenti commerciali, invece, difficilmente rientra.
Per l'iperammortamento software su misura, in ogni caso, la qualificazione finale spetta al perito e al commercialista, non allo sviluppatore. Il mio consiglio è coinvolgerli prima di firmare il contratto, perché la descrizione delle funzioni nel capitolato diventa la base della perizia.
I passaggi con il GSE
Il beneficio passa da un processo autorizzativo con il GSE, articolato in cinque comunicazioni secondo le sintesi del decreto:
- comunicazione preventiva, prima dell'investimento;
- conferma entro 60 giorni dall'esito positivo delle verifiche, con acconto di almeno il 20% o contratto di leasing firmato;
- completamento, a investimento concluso, con perizia tecnica asseverata e certificazione contabile;
- monitoraggio annuale entro il 20 gennaio;
- piano di ammortamento e quote agevolate entro il 30 giugno di ogni anno.
È sparita la possibilità di sostituire la perizia con un'autodichiarazione per i beni di valore unitario fino a 300.000 euro: anche gli investimenti piccoli richiedono la perizia.
Come impostare il capitolato
Un capitolato scritto bene aiuta sia il progetto sia la perizia. Le cose da mettere nero su bianco sono:
- la funzione produttiva o di filiera del software, con i processi coinvolti;
- le interconnessioni con macchine, MES, ERP o portali dei fornitori;
- la proprietà del codice o la licenza pluriennale;
- i dati scambiati e la loro tracciabilità.
Ho raccolto la struttura completa nella guida sul brief per un software su misura.
Errori da evitare
Nella pianificazione di un progetto software agevolato gli errori più costosi sono quasi sempre di processo, non tecnici:
- firmare prima della comunicazione preventiva. La sequenza conta: verificate con il consulente quali atti si possono compiere prima di aver inviato la comunicazione al GSE;
- scegliere il SaaS e poi cercare l'agevolazione. Se il modello di acquisto è un abbonamento, il beneficio non c'è: la scelta tra licenza, sviluppo su misura e servizio va fatta sapendolo;
- descrivere funzioni generiche. Un capitolato che parla di «gestione dei dati aziendali» non aiuta il perito; uno che descrive la raccolta dei dati di macchina e la tracciabilità dei lotti sì;
- dimenticare l'interconnessione. Il collegamento con i sistemi di produzione o di fornitura deve essere progettato, realizzato e documentato;
- sottovalutare i tempi. Perizia, certificazione e comunicazioni richiedono settimane: vanno inserite nel piano di progetto.
Un esempio di calcolo
Esempio ipotetico, a soli fini illustrativi: un'impresa investe 200.000 euro in un software su misura per la gestione della produzione, capitalizzato e ammortizzato in cinque anni. Con una maggiorazione del 180%, il costo fiscalmente rilevante sale a 560.000 euro: alle quote di ammortamento ordinarie si aggiunge una deduzione extra di 360.000 euro distribuita negli anni. Il beneficio fiscale effettivo dipende dall'aliquota d'imposta dell'impresa e dalla sua capacità di dedurre, quindi va calcolato con il commercialista.
L'esempio serve a un solo scopo: mostrare che, quando i requisiti ci sono, l'agevolazione incide in modo significativo sul costo netto del progetto e merita di essere considerata fin dal disegno della soluzione.
Su misura, licenza o SaaS: un confronto rapido
| Modello | Agevolabile con l'iperammortamento | Altri aspetti da considerare |
|---|---|---|
| Software su misura capitalizzato | Sì, se rientra nell'Allegato V e nei requisiti | Codice di proprietà, tempi di sviluppo, manutenzione |
| Licenza perpetua o pluriennale | Sì, alle stesse condizioni | Dipendenza dal produttore per gli aggiornamenti |
| Abbonamento SaaS | No | Costo prevedibile, avvio rapido, minore controllo |
La tabella non dice quale sia la scelta migliore: dice solo che l'agevolazione è uno dei fattori del confronto, non l'unico.
Cosa fare adesso
Prima di chiedere preventivi, verifica con il tuo consulente fiscale tre punti: se la funzione rientra nell'Allegato V, se il software sarà capitalizzato e se c'è il collegamento con produzione o filiera. Con queste risposte il progetto si disegna meglio fin dall'inizio. Per una prima stima di costi e tempi puoi usare lo strumento stima del costo di un software su misura; se vuoi discutere architettura e requisiti, trovi il metodo nella pagina sullo sviluppo di software e portali su misura.
Domande frequenti
Il software in abbonamento SaaS è agevolabile con l'iperammortamento?
No, la versione finale del decreto attuativo non lo ha incluso, perché il canone è un costo di esercizio e non un bene ammortizzabile.
Un software su misura può rientrare?
Sì, se è capitalizzato, se la sua funzione rientra nell'Allegato V della Legge 199/2025 e se è collegato a produzione o catena di fornitura.
Un ERP è agevolabile?
Secondo le sintesi del decreto rientrano i moduli legati alla produzione, non quelli amministrativi e contabili.
Serve la perizia anche per investimenti piccoli?
Sì, il decreto ha eliminato l'autodichiarazione per i beni fino a 300.000 euro di valore unitario.