Servizio 04 · Intelligenza artificiale

AI Governance e AI Act: adozione sicura dell'intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale è già in azienda, spesso senza che nessuno l'abbia decisa. La porto sotto governo: cosa si usa, per cosa, con quali dati e con quali controlli.

Il problema

Dipendenti che incollano dati riservati in chatbot pubblici, strumenti di selezione del personale con IA integrata, report generati automaticamente e mai verificati. Il rischio non è la tecnologia: è l'assenza di regole, responsabilità e verifiche.

Risultati

Cosa ottieni, concretamente.

01

Visibilità

Inventario dei sistemi di IA in uso e classificazione secondo l'AI Act.

02

Regole chiare

Policy d'uso, ruoli e responsabilità approvati dal vertice.

03

Output verificati

Controlli di qualità e validazione contraria sugli output che guidano decisioni.

04

Persone preparate

Programma di alfabetizzazione IA proporzionato ai ruoli.

AI Act: cosa è già in vigore

Il Regolamento (UE) 2024/1689 è stato modificato dal Digital Omnibus sull'IA (Regolamento (UE) 2026/1744, in vigore dal 27 luglio 2026). Il quadro oggi è questo:

  • Dal 2 febbraio 2025 — divieti sulle pratiche inaccettabili e obbligo di favorire l'alfabetizzazione IA del personale (art. 4, formulazione alleggerita dall'Omnibus).
  • Dal 2 agosto 2026 — obblighi di trasparenza dell'art. 50: dichiarare le interazioni con sistemi di IA ed etichettare i contenuti sintetici. Per i sistemi già sul mercato, periodo di tolleranza sul watermarking fino al 2 dicembre 2026.
  • Dal 2 dicembre 2027 — obblighi per i sistemi ad alto rischio dell'Allegato III (selezione del personale, credito, istruzione, infrastrutture critiche).
  • Dal 2 agosto 2028 — sistemi ad alto rischio integrati in prodotti regolamentati (Allegato I).

La legge italiana sull'IA

La Legge 132/2025, in vigore dal 10 ottobre 2025, aggiunge obblighi nazionali. Per le imprese il più immediato è l'articolo 11: chi usa sistemi di IA nella gestione del personale deve informare preventivamente i lavoratori su finalità, logica di funzionamento, dati trattati, metriche e rischi.

Il metodo: Team Evoluto AI 6.0

Per i casi d'uso in cui un errore costa caro applico Team Evoluto AI 6.0, il framework che ho ideato per l'adozione sicura dell'IA in ambienti mission-critical: separazione dei ruoli tra agenti, validazione contraria di ogni output, tracciabilità delle fonti e un essere umano responsabile della decisione finale.

Deliverable tipici

  • 01
    Inventario dei sistemi di IA e classificazione del rischio
  • 02
    Gap analysis AI Act (art. 4, art. 50, alto rischio) e Legge 132/2025
  • 03
    Policy aziendale sull'uso dell'IA e regole sui dati
  • 04
    Informativa ai lavoratori ai sensi dell'art. 11 della Legge 132/2025
  • 05
    Controlli di sicurezza su modelli, prompt e integrazioni
  • 06
    Progettazione di soluzioni IA con architettura zero-hallucination

Altri servizi

FAQ

Domande frequenti.

L'AI Act riguarda anche chi usa ChatGPT o Copilot in azienda?

Sì, in qualità di deployer. Per gli usi comuni gli obblighi principali sono favorire l'alfabetizzazione IA del personale e rispettare la trasparenza verso le persone coinvolte; gli obblighi più stringenti scattano per i sistemi ad alto rischio.

Quando si applicano gli obblighi per i sistemi ad alto rischio?

Dopo il Digital Omnibus, dal 2 dicembre 2027 per i sistemi dell'Allegato III e dal 2 agosto 2028 per quelli integrati in prodotti regolamentati dell'Allegato I.

Cosa prevede l'articolo 11 della Legge 132/2025?

Obbliga il datore di lavoro che utilizza sistemi di intelligenza artificiale a informare preventivamente i lavoratori su finalità, ambiti, logica di funzionamento, dati trattati, metriche di valutazione e rischi dei sistemi impiegati.

Parliamo di ciò che deve funzionare.

Una call conoscitiva di 30 minuti, senza impegno: capiamo insieme priorità, rischi e il formato di collaborazione più adatto.

eugenio.damaso01@gmail.com