Controllo di gestione

Iperammortamento: la comunicazione di completamento al GSE entro il 31 dicembre 2026

Comunicazione di completamento dell'iperammortamento al GSE: chi la invia, cosa contiene e perché farla entro il 31 dicembre 2026 per usarla in Redditi 2027.

In sintesi

  • Dal 15 ottobre 2026 si invia al GSE la comunicazione di completamento per l'iperammortamento
  • Va inviata da chi ha avuto esito positivo sulla conferma e ha completato e interconnesso i beni
  • Per i beni completati nel 2026 l'invio entro il 31 dicembre 2026 consente il beneficio già in Redditi 2027
  • Il costo finale di ciascun bene può solo diminuire rispetto alla comunicazione di conferma
  • Perizia asseverata e certificazione contabile vanno possedute al momento dell'invio

Aggiornato a novembre 2026. Dal 15 ottobre 2026 è aperta sulla piattaforma del GSE la comunicazione di completamento per l'iperammortamento, l'ultimo passaggio della procedura per chi ha investito in beni strumentali nuovi. Per gli investimenti completati e interconnessi nel 2026 c'è una data da segnare: inviarla entro il 31 dicembre 2026 è la condizione per iniziare a usare la maggiorazione già nella dichiarazione dei redditi del 2027. In questo articolo spiego chi deve inviarla, cosa contiene e come organizzare il lavoro in queste settimane.

Dove siamo nella procedura

L'iperammortamento introdotto dalla Legge di bilancio 2026 si gestisce con una sequenza di comunicazioni al GSE:

  1. comunicazione preventiva, con l'elenco degli investimenti programmati;
  2. comunicazione di conferma, per gli ordini con un acconto almeno pari al 20% del costo del bene;
  3. comunicazione di completamento, dopo la consegna e l'interconnessione dei beni;
  4. due comunicazioni di monitoraggio successive.

Secondo la nota di ANCE sull'avvio delle comunicazioni di completamento, la procedura è disciplinata da un decreto direttoriale del MIMIT del 14 ottobre 2026, attuativo del decreto ministeriale del 7 maggio 2026, e si presenta esclusivamente dall'Area Clienti del sito del GSE.

Chi deve inviare la comunicazione di completamento

La inviano le imprese che hanno ricevuto esito positivo sulla comunicazione di conferma e hanno completato gli investimenti, cioè hanno ricevuto i beni e completato l'interconnessione dei beni materiali e immateriali. Si possono presentare una o più comunicazioni, riferite a uno o più beni già inclusi nella conferma.

Due limiti vanno tenuti presenti:

  • non si possono indicare beni diversi da quelli della conferma, né un importo complessivo superiore;
  • il costo finale di ciascun bene può solo diminuire rispetto alle fasi precedenti, non aumentare.

Cosa contiene

Secondo le indicazioni riportate da ANCE, la comunicazione richiede:

ElementoCosa preparare
FattureEstremi delle fatture relative ai costi agevolabili, bene per bene
Perizia tecnica asseverataAttestazione del possesso della perizia che certifica requisiti e interconnessione
Certificazione contabileAttestazione del possesso della certificazione dei costi sostenuti
Data di completamentoData di completamento dell'investimento per ciascun bene

La perizia e la certificazione contabile non si allegano necessariamente, ma l'impresa deve averle: è ciò che verrà chiesto in caso di controllo. Il decreto direttoriale del 14 ottobre 2026 e la guida aggiornata del GSE sono i riferimenti da tenere aperti durante la compilazione.

Perché il 31 dicembre 2026 conta

La maggiorazione spetta dal periodo d'imposta in cui si invia la comunicazione di completamento, dopo la verifica positiva del GSE. Il termine generale per inviarla è il 15 novembre 2028, ma per gli investimenti completati e interconnessi nel 2026 l'invio entro il 31 dicembre 2026 è la condizione per usare il beneficio già nel modello Redditi 2027.

Tradotto in termini di cassa: un invio a gennaio 2027 per un bene completato a novembre 2026 sposta in avanti di un anno il primo risparmio d'imposta. Per chi chiude il bilancio con utili capienti, è un effetto da evitare.

Il calendario di lavoro per novembre e dicembre

Questo è il percorso che propongo alle imprese con investimenti in chiusura:

  1. Elenco dei beni consegnati entro fine anno, con data di consegna e stato dell'interconnessione.
  2. Interconnessione completata e documentata: senza interconnessione il bene non è completato ai fini dell'agevolazione.
  3. Perizia e certificazione contabile commissionate subito: in dicembre periti e revisori sono molto richiesti.
  4. Riconciliazione dei costi tra conferma, ordini e fatture, ricordando che il costo può solo scendere.
  5. Invio della comunicazione con un margine di sicurezza, non negli ultimi giorni dell'anno.
  6. Archivio unico di ordini, documenti di trasporto, fatture, perizie, verbali e ricevute del GSE.

L'impatto sul forecast e sul budget

L'iperammortamento non è un contributo in cassa: riduce le imposte attraverso maggiori quote di ammortamento fiscale. Per questo va trattato nel controllo di gestione come una leva sul carico fiscale, non sui ricavi. Nel forecast di fine anno conviene stimare l'effetto sulle imposte 2026 e 2027 in due scenari: invio entro il 31 dicembre e invio nel 2027.

Resta valido quanto scritto in iperammortamento e software: cosa è agevolabile davvero: licenze pluriennali e sviluppi capitalizzati possono rientrare, i servizi in abbonamento no.

Chi fa cosa in azienda

La procedura coinvolge più funzioni e si inceppa quando nessuno ha la regia. Una divisione dei compiti che funziona:

  • produzione o ufficio tecnico: data di consegna, collaudo e interconnessione con il sistema gestionale o di fabbrica, documentati con verbali;
  • amministrazione: fatture, pagamenti, riconciliazione con gli importi indicati nella conferma;
  • consulenti esterni: perizia tecnica asseverata e certificazione contabile;
  • controllo di gestione: calendario complessivo, stima dell'effetto fiscale nel forecast e archivio delle evidenze.

Una riunione di trenta minuti a metà novembre, con un elenco condiviso dei beni e delle scadenze, vale più di molte email a fine dicembre. È anche il momento per decidere chi seguirà le due comunicazioni di monitoraggio negli anni successivi, che spesso vengono dimenticate.

Errori da evitare

  • Considerare completato un bene consegnato ma non ancora interconnesso.
  • Indicare nella comunicazione di completamento un costo superiore a quello della conferma.
  • Aspettare gli ultimi giorni di dicembre per perizie e certificazioni.
  • Dimenticare le due comunicazioni di monitoraggio successive.
  • Non coinvolgere il commercialista nella scelta del periodo d'imposta.

Cosa fare adesso

Questa settimana fai l'elenco dei beni in consegna entro il 31 dicembre 2026 e verifica per ciascuno interconnessione, perizia e certificazione. Poi fissa una data interna di invio entro metà dicembre. Se vuoi integrare investimenti, incentivi e imposte nel forecast e nel budget 2027, trovi il mio approccio nella pagina sul controllo di gestione in outsourcing.

Domande frequenti

Cos'è la comunicazione di completamento dell'iperammortamento?

È la comunicazione al GSE con cui l'impresa attesta di aver completato e interconnesso gli investimenti già confermati, indicando fatture, costi e date di completamento.

Entro quando va inviata?

Il termine generale è il 15 novembre 2028, ma per i beni completati nel 2026 l'invio entro il 31 dicembre 2026 consente di usare il beneficio già nel modello Redditi 2027.

Dove si invia?

Esclusivamente dall'Area Clienti del sito del GSE, dove sono disponibili modello, istruzioni operative e guida aggiornata.

Posso aggiungere beni non indicati nella conferma?

No, la comunicazione di completamento può riguardare solo i beni già inclusi nella conferma e il costo di ciascuno può solo diminuire.

Quali documenti servono?

Estremi delle fatture, perizia tecnica asseverata, certificazione contabile e data di completamento di ciascun bene, da conservare per eventuali controlli.

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eugenio.damaso01@gmail.com