In sintesi
- Entro il 31 ottobre 2026 i soggetti in elenco dal 2025 devono adottare le misure di base della Determinazione ACN 379907/2025.
- La notifica degli incidenti significativi è operativa dal 15 gennaio 2026: 24 ore, 72 ore, un mese.
- La NIS2 è prima di tutto governance: gli organi di gestione approvano le misure, ne rispondono e devono formarsi.
Da quando ricopro il ruolo di Responsabile della Sicurezza delle Informazioni ho imparato che la NIS2 si affronta male quando la si tratta come un progetto tecnologico, e bene quando la si tratta come un progetto di governo. Questo articolo, aggiornato a settembre 2026, raccoglie la checklist che uso: cosa è già scaduto, cosa scade il 31 ottobre e cosa viene dopo.
Il quadro in Italia
La direttiva (UE) 2022/2555 è stata recepita con il D.Lgs. 138/2024. L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ne ha dettagliato l'attuazione con una serie di determinazioni, la più importante delle quali è la Determinazione 379907/2025 del 19 dicembre 2025: definisce le misure di sicurezza di base e gli incidenti significativi da notificare.
Gli adempimenti già scaduti
Se la tua organizzazione è un soggetto NIS2, questi passaggi dovrebbero essere già stati completati:
- Registrazione sulla piattaforma ACN (finestra ordinaria gennaio–febbraio 2025).
- Censimento degli organi di amministrazione e designazione del sostituto del punto di contatto (luglio 2025).
- Designazione del referente CSIRT (novembre–dicembre 2025).
- Aggiornamento annuale dei dati, incluso l'elenco dei fornitori rilevanti (15 aprile – 31 maggio 2026).
- Categorizzazione di attività e servizi (1 maggio – 30 giugno 2026).
Se qualcuno di questi passaggi manca, la priorità assoluta è sanarlo: senza anagrafica corretta, tutto il resto poggia sul vuoto.
Notifica degli incidenti: già operativa
Dal 15 gennaio 2026 gli incidenti significativi vanno notificati al CSIRT Italia secondo una sequenza precisa:
- Pre-notifica entro 24 ore da quando si viene a conoscenza dell'incidente.
- Notifica entro 72 ore, con una prima valutazione di gravità e impatto.
- Relazione finale entro un mese.
Il punto critico non è compilare il modulo: è accorgersi in tempo. Serve una procedura che definisca chi decide se un evento è «significativo», chi notifica, chi informa il vertice e come si conservano le evidenze. E serve provarla con una simulazione prima che arrivi l'incidente vero.
La scadenza del 31 ottobre 2026: le misure di base
Per i soggetti inseriti nell'elenco NIS nel 2025, il 31 ottobre 2026 è il termine per adottare le misure di sicurezza di base: 87 requisiti per i soggetti importanti, 116 requisiti per i soggetti essenziali. Per chi è entrato nell'elenco nel 2026 il termine è il 31 luglio 2027.
Le misure seguono la struttura del framework nazionale per la cybersecurity. Nella mia checklist le raggruppo in sei blocchi:
- Governo: ruoli e responsabilità, politiche approvate dagli organi di gestione, piano di formazione.
- Asset e rischio: inventario di sistemi, dati e servizi; analisi del rischio; piano di trattamento.
- Protezione: gestione di identità e accessi, autenticazione a più fattori, gestione delle vulnerabilità e degli aggiornamenti, backup.
- Rilevamento: log, monitoraggio e criteri per riconoscere un incidente.
- Risposta e ripristino: piano di risposta, notifica, continuità operativa, test.
- Catena di fornitura: requisiti di sicurezza nei contratti ICT e valutazione dei fornitori critici.
Una misura non documentata, per un'ispezione, è una misura non adottata. Ogni requisito deve avere un responsabile, un'evidenza e una data.
La responsabilità degli organi di gestione
La novità più sottovalutata della NIS2 è l'articolo sulla governance: gli organi di amministrazione e direttivi approvano le modalità di implementazione delle misure, ne sovrintendono l'attuazione, sono responsabili delle violazioni e devono seguire una formazione in materia di sicurezza informatica. Le sanzioni arrivano fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato mondiale per i soggetti essenziali e fino a 7 milioni o all'1,4% per gli importanti, con possibili conseguenze personali per chi dirige.
Per questo il primo deliverable che porto a un consiglio di amministrazione non è un piano tecnico: è una pagina che spiega quali rischi corre l'azienda, cosa si sta facendo, entro quando e con quale budget.
Le cinque cose da fare entro fine ottobre
- Chiudere la gap analysis sui requisiti applicabili e assegnare un responsabile a ciascuno.
- Far approvare le politiche di sicurezza dall'organo di gestione, con verbale.
- Completare inventario degli asset e analisi del rischio.
- Formalizzare e testare la procedura di gestione e notifica degli incidenti.
- Raccogliere le evidenze in un fascicolo ordinato e aggiornabile.
E dopo il 31 ottobre?
La NIS2 non finisce con una scadenza: impone un ciclo continuo di aggiornamento dei dati, revisione del rischio, formazione e miglioramento. È il motivo per cui molte organizzazioni scelgono un CISO as a Service: un presidio stabile, senza il costo di una figura dirigenziale a tempo pieno.
Domande frequenti
Qual è la scadenza NIS2 del 31 ottobre 2026?
È il termine entro cui i soggetti inseriti nell'elenco NIS nel 2025 devono adottare le misure di sicurezza di base definite dalla Determinazione ACN 379907/2025.
Quanti sono i requisiti delle misure di base NIS2?
87 requisiti per i soggetti importanti e 116 per i soggetti essenziali.
Entro quanto va notificato un incidente significativo?
Pre-notifica entro 24 ore dalla conoscenza dell'incidente, notifica entro 72 ore e relazione finale entro un mese.